lunedì 28 aprile 2014

ZAGOR SPECIALE #26

Lo Spirito con la Scure contro i morti viventi!

Sì, lo confesso! Mi sono lasciato affascinare dalla straordinaria copertina di Gallieno Ferri, e allora? Non ho saputo resistere! Del resto chi potrebbe restare indifferente davanti a un disegno tanto accattivante? Zagor in un cimitero, avvolto dalle tenebre, con tanto di croce celtica, fulmini e braccio verdastro che sbuca dalla terra smossa! Capolavoro assoluto! E poi, per dirla tutta, non potevo non chiudere la trilogia dei morti viventi (Ridestati, Ritornanti, Risvegliati o come preferite!) di marzo della Bonelli, inaugurata dal primo numero di Lukas (Deathropolis di Medda e Benevento), continuata con l’Almanacco della Paura (Il principe d’inverno di Bilotta e Gerasi) e conclusa con questo Risvegli, per i testi di Burattini e per i disegni di Barison.

venerdì 25 aprile 2014

Aspettando le "Storie" di Samurai

Alle 2 di notte, a Recchioni scappa la preview.

Gli Audaci, si sa, sono grandi rapaci notturni, e come potevano farsi sfuggire una preda così succulenta? Roberto Recchioni (lo conoscete no? Dylan Dog, Orfani ecc..) sa come rendere appetibile un prodotto editoriale, sa come venderlo, sa come renderlo importante e atteso dal pubblico.
Capita quindi che, alle 2:20 circa, ti ritrovi sulla home di facebook una cosa così:



giovedì 24 aprile 2014

Almanacco della paura 2014

Bilotta e Gerasi e il loro «principe d’inverno»




Puntuale, come ogni anno, arriva in edicola il nuovo Almanacco della paura, testata legata da sempre al personaggio dell’Indagatore dell’Incubo ideato da Sclavi negli anni Ottanta. Ogni nuova uscita legata al mondo dylaniato è sempre un’occasione importante e, in questo caso in modo particolare, l’evento è davvero da ricordare per via dei nomi coinvolti nel progetto: Bilotta e Gerasi. Sono questi due straordinari talenti, infatti, a firmare Il principe d’inverno, la storia di questo volume che vede come protagonista un classico dell’orrore: la mummia. Per l’occasione la coppia di autori – sicuramente tra le più apprezzate del nuovo corso della storia dell’inquilino di Craven Road – ha confezionato una delle storie recenti più avvincenti (e questa non è cosa da poco, eh!).

mercoledì 23 aprile 2014

Citazioni Audaci - seconda puntata

Crisi d'identità, frasi stravaganti, colpi di scena assoluti. Se non amate l'assurdo nè gli spoiler, state alla larga dalla nuova scoppiettante puntata delle Citazioni Audaci!


lunedì 14 aprile 2014

BLAST 1

Il capolavoro esistenzialista di Manu Larcenet




Primo volume dell'opera scritta e disegnata da Manu Larcenet, attualmente in corso di pubblicazione, per 4 o 5 volumi in tutto (3 attualmente usciti in Francia per Dargaud, 2 tradotti in Italia per Coconino/Fandango).
Polza Mancini, 38 anni, clochard con il vizio dell'alcol e fortemente obeso, viene arrestato per un crimine in qualche modo legato al nome di Carole Oudinot, attualmente in coma farmacologico. Polza viene interrogato da due poliziotti e intraprende un lungo percorso, un flashback potenzialmente infinito nel quale si troverà non solo a giustificare i propri atti criminosi (di cui il lettore appunto non conosce i dettagli e che verranno svelati con gran parsimonia) ma a passare in revisione la propria esistenza, i motivi delle sue scelte e le modalità singolari con cui le ha messe in pratica.

martedì 8 aprile 2014

GARRETT

La riscrittura di un mito western (in chiave horror) in Recchioni-style

Nel 1973, l’oggi compianto Sam Peckinpah girò un film di due ore destinato a segnare la storia del genere western. La pellicola in questione, Pat Garrett & Billy the Kid, dopo film come Sfida nell’alta Sierra (1962) e Il mucchio selvaggio (1969), continuava la personale riscrittura del genere western da parte del regista, il quale presentava degli antieroi come protagonisti dei suoi lavori. E che attori, signori: James Coburn nella parte dello sceriffo Pat Garrett e Kris “country music man” Kristofferson in quella di Billy the Kid. La leggenda vuole che la sceneggiatura di questo film sia stata oggetto di infinite discussioni prima e feroci recriminazioni poi tra il regista e Rudy Wurlitzer – altro mostro sacro della scrittura – futuro collaboratore di Bertolucci e di tanti altri registi. La colonna sonora fu composta dal grandissimo Bob Dylan, artista che in quel periodo stava conoscendo un piccolo momento di stanca artistica: il suo ultimo lp era datato 1971 ed era stato il vendutissimo Greatest Hits Vol. II. Questa esperienza fu utilissima per il cantautore americano (il quale ebbe anche una particina nel film): riaccese, infatti, in lui l’entusiasmo di fare musica, tanto che ritornò a comporre capolavori (nel disco che porta il titolo del film, infatti, è contenuta la celeberrima Knockin’ On Heaven’s Door, canzone simbolo di quegli anni). 
Queste le premesse cinematografiche, musicali e artistiche in senso lato. Perché ve ne parliamo oggi, vi starete chiedendo. La risposta è perché in questi giorni, in edicola, in fumetteria e sul sito dell'Editoriale Cosmo, è possibile acquistare la riedizione di Garrett. Ucciderò ancora Billy the Kid, ormai un classico del fumetto d’autore italiano, scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Riccardo Burchielli, Cristiano Cucina e Werther Dell’Edera (uscito in edizione originale con le copertine da infarto di Massimo “Mr. Cover” Carnevale).


mercoledì 2 aprile 2014

LUKAS #1

La nuova frontiera dell'horror

Quando si parla di Michele Medda, dell’uomo e della sua opera di autore, si va sul sicuro, questo dovrebbero averlo capito anche i lettori meno attenti (tipo quelli che leggono le avventure Bonelli senza, magari, scorgere in seconda pagina i crediti degli autori della storia…). Dopo avere avuto la straordinaria fortuna di incontrarlo di persona per ben due volte nel giro di una settimana (sia a Mantova Comics, sia a Cartoomics), ora ci troviamo con il nuovo frutto del suo appassionato lavoro tra le mani possiamo darvi il nostro giudizio.