lunedì 18 gennaio 2016

gli Angoli

La viabilità nel mondo dei pazzi


Sei storie sul viaggio, sul dare un passaggio a uno sconosciuto e poi aspettarsi di tutto. Il "BlaBlaCar fumettistico" curato da LVCE 1807 e ideato da Crossover Gangbang (collettivo di autori che autoproducono fumetti alternativi e meravigliosi) è un albo antologico esplosivo che coinvolge membri del collettivo stesso ma anche autori esordienti. Ogni storia di questa "antologia di follia a fumetti" è caratterizzata da una sottintesa analisi dei sogni (più o meno) reconditi di ogni personaggio e dall'indagine sulla sua identità: quasi mai il passeggero che ti è seduto accanto (o magari l'autista?) è davvero ciò che sembra...



"Gli angoli. Da cui guardi, da cui ti fai guardare. Dove nascondi o dove vieni riposto, per non dar fastidio." 


LVCE 1807

Meccanica Antropologica

Nella prima tappa del viaggio Oscar Ito scrive e disegna la storia breve e fulminante di un camionista che dà un passaggio a un cosplayer. Così, tra costumi improbabili e discorsi sui giovani d'oggi e sulle difficoltà a trovare lavoro, Ito realizza una gemma che graficamente si ispira in maniera evidente e opportuna ad artisti quali Paul Pope, in tavole in bicromia, rosa e blu.
Un inizio egregio.



Shitting Keys

L'itinerario prosegue con un altro frammento di viaggio scritto da Andrea “zio-p” Poli e illustrato da Alex Agni, la coppia responsabile di Cartoonist in the box. Stavolta la conversazione verte sul provincialismo e sulla voglia e le possibilità di diventar qualcuno (citando la canzone di Caparezza che gli stessi autori consigliano come sottofondo per la lettura). Gustoso il modo di mettere in scena il sospetto strisciante della follia omicida, come gustosa è la (auto)citazione finale degli autori a un'altra serie, ovvero VIOLEnT HILL.




La nostra strada, le nostre ruote

Il terzo racconto rappresenta, insieme al quarto, l'anima surreale e onirica dell'antologia. La sceneggiatura di Cristiano Brignola si destreggia abilmente tra un ragazzo che proferisce quasi solo le parole "Ah, boh" e l'autista che si perde sul viale dei ricordi(?). I disegni di Andrea Opretti, sintetici, con quello sfondo bianco che rende tutto ancor più indefinito, sono complementari ai testi e calzanti a pennello.



CAPGRAS

In sole dieci tavole appaiono un cavallo, un orso, un cervo, un astronauta, un alieno a forma di cavalluccio marino, delle scale intrecciate che nemmeno il miglior Escher, un elefante, un indiano, un uccello, un essere a forma di cubo di Rubik e... Un uomo con la barba. Oltre alla surreale follia, questa storia colpisce graficamente per l'impostazione delle tavole, il talento visionario e la colorazione intensa.
Pare che insomma che Jaco Posta Race sia uno di quei nomi da tenere a mente per il futuro.


P.S. La storia è stata rilasciata gratuitamente anche sulla app Verticomics ed tutt'ora è leggibile gratuitamente su Verticalismi qui.



La Sconosciuta

Con questa storia si ritorna in parte su binari più convenzionali. Marco Orlando e Peteliko ci sussurrano all'orecchio ciò che le mamme ci raccomandano da sempre: mai dare un passaggio a una sconosciuta.



Alieni & Frutta Secca

In chiusura, last but not least, un racconto scritto e illustrato da LVCE1807 (alias Lord Violent Cordiale Esumamorti Dal 1807). All’inizio della storia viene citato Vasco Brondi, meglio noto come Le luci della centrale elettrica. I testi di Brondi sono notoriamente dei flussi di coscienza, per alcuni praticamente incomprensibili. Uno dei due personaggi afferma che in sostanza Brondi nelle sue canzoni non dice nulla. E il lato straordinariamente ricercato e confondente di Alieni & Frutta Secca è che gli stessi personaggi, nel criticare un modo di comunicare, lo mettono in pratica. Come lo stesso autore ci ha audacemente confermato, la storia rappresenta una critica all’opinionismo da social network. Un po' uno specchio dell’urgenza, del tutto contemporanea, di dover affermare la propria opinione, spesso urlandola, quasi sempre senza aver compreso l’argomento di discussione né aver nulla di realmente compiuto da dire. E i dialoghi stessi ricalcano discussioni che si ha in qualche modo l’impressione di avere già sentito da qualche parte. E noi stessi dovremmo smetterla, perché con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche.



In conclusione...
Non se ne leggono tante di antologie così. E ce ne sarebbe davvero bisogno: Gli Angoli ci regala una nuova fiducia verso le possibilità del mondo delle nuvole parlanti. Un po' meno fiducia verso gli estranei e il BlaBlaCar, ma tant'è.

Giuseppe Lamola




gli Angoli
Crossover Gangbang
Supervisione e grafica a cura di LVCE1807
Impaginazione di ET Dollman
Novembre 2015

Contiene:

Meccanica Antropologica
Scritto e illustrato da Oscar Ito

Shitting Keys
Scritto da Andrea “zio-p” Poli
Illustrato da Alex Agni

La nostra strada, le nostre ruote
Scritto da Cristiano Brignola
Illustrato da Andrea Opretti

CAPGRAS
Scritto e illustrato da Jaco Posta Race

La Sconosciuta
Scritto da Marco Orlando
Illustrato da Peteliko

Alieni & Frutta Secca
Scritto e illustrato da LVCE1807




Nessun commento:

Posta un commento